Noi e la camorra…

Le notizie di cronaca di tutti i giorni sollecitano continuamente una riflessione. Ho sempre desiderato vivere in un Paese civile come tanti della nostra amata Europa, ma come tanti ho dovuto sbattere il muso contro una realtà inquietante, pervasiva e visibile: la camorra. Sin da ragazzino mi sono scontrato con questo nostrano Monstrum fenomenico e mi sono abituato a considerare i traffici illegali (rifiuti tossici, droga, armi, prostituzione etc.) di queste organizzazioni criminali come ormai una cosa scontata, qualcosa di strettamente connesso alla nostra disperata situazione nel Mezzogiorno d’Italia, oggettiva situazione di sottosviluppo ed arretramento non solo economico ma soprattutto culturale. Ho pensato, poi, spesso ai miei nipoti e alle generazioni che verranno dopo la mia ed improvvisamente mi è venuta la voglia di combattere questa subcultura criminale che domina e mortifica la nostra terra, mi è venuta voglia di riflettere sul da farsi, su come “togliere l’acqua” a queste malvagie creature. Il contrasto repressivo è certamente una precondizione per limitare punte degenerative del fenomeno, ma obiettivamente non può bastare c’è bisogno da parte delle Istituzioni della Repubblica di un intervento più sottile e mirato: un poderoso investimento culturale per illuminare le coscienze di migliaia e migliaia di ragazzi potenziali prede di questi diavoli in terra! Individuare i quartieri “a rischio” e dedicare ad essi un’attenzione particolare: non più fortini dei boss, ma trasformarli in  fortini della istruzione e della formazione professionale. Poi il lavoro, ossia il pane della gente onesta contrastando la distribuzione dei redditi criminali frutto dei traffici illeciti di ogni sorta; ecco chiedere agli imprenditori illuminati di questo nostro martoriato Mezzogiorno di assumere giovani prevalentemente nei cosiddetti quartieri a rischio!!!

So bene che non siamo all’estero, ma in Italia. Anche che ciò che propongo può sembrare una utopia del terzo millennio, ma sono convinto che prima di mutare una realtà in cancrena bisogna pensare attentamente come farlo e poi agire: pensiero ed azione!!!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: